THE NEW MAGAZINE IS OUT !!
VISIT IT NOW   http://fibrillemagazine.blogspot.com

Fibrille ti porta sempre più dentro al suo mondo….
Forte rinnovo del sito, e conseguente cambio di piattaforma a favore di un blog più aggiornato e pieno di curiosità sempre più selezionate sul mondo della moda e del bag shopping…. Stay tuned

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via BORSA VIOLA SHOPPING MARE BETTY BOOP | BETTY BOOP | BAMBINO
Ma lo sapevate che….
Betty Boop è vecchissima, anche se a vederla così in “versione bagnina” non sembrerebbe proprio? Pensate che è considerata come una dei primi e più famosi sex symbol dell’animazione cinematografica. Deve infatti la sua popolarità al fatto di essersi rivolta a un pubblico adulto che intercettava, nelle sue storie apparentemente surreali, segnali ed elementi sessuali e psicologici. Nel 1934 le proteste del pubblico conservatore costrinsero però Betty a dedicarsi alle faccende domestiche e ad accudire animali, sostituendo lo storico vestito con abiti castigati, e questa fu la sua fine. Abbandonò gli schermi già nel 1939.
Ma non per questo sparì, anzi. Pian piano la sua figura fu recuperata diventando un vero e proprio mito che vive più che mai in infinite varietà gadget per grandi e piccoli.
True story. Nel 1932, la cantante Helen Kane fece causa alla Paramount Publix Corporation per 250.000 dollari, per aver sfruttato con una deliberata caricatura la sua immagine e la sua personalità. La Paramount si difese sostenendo che il suo era un personaggio di pura fantasia. In realtà, la Kane non era l’unico modello di Betty Boop: anche Clara Bow, la star della Paramount, poteva essere considerata come una Betty Boop reale. Le accuse di Helen Kane si basavano sul modo di parlare e cantare del cartoon, che richiamava un modo di parlare molto particolare che caratterizzava la Kane. Al processo, venne dimostrato che la cantante aveva assistito anni prima a una esibizione al Cotton Club di Baby Esther, un’artista afro americana che utilizzava la medesima tecnica che si richiamava al linguaggio dei bambini. Per il giudice, la “tecnica baby” per il canto non era nata con la Kane, per cui la cantante perse la causa….
                          

via BORSA VIOLA SHOPPING MARE BETTY BOOP | BETTY BOOP | BAMBINO

Ma lo sapevate che….

Betty Boop è vecchissima, anche se a vederla così in “versione bagnina” non sembrerebbe proprio? Pensate che è considerata come una dei primi e più famosi sex symbol dell’animazione cinematografica. Deve infatti la sua popolarità al fatto di essersi rivolta a un pubblico adulto che intercettava, nelle sue storie apparentemente surreali, segnali ed elementi sessuali e psicologici. Nel 1934 le proteste del pubblico conservatore costrinsero però Betty a dedicarsi alle faccende domestiche e ad accudire animali, sostituendo lo storico vestito con abiti castigati, e questa fu la sua fine. Abbandonò gli schermi già nel 1939.

Ma non per questo sparì, anzi. Pian piano la sua figura fu recuperata diventando un vero e proprio mito che vive più che mai in infinite varietà gadget per grandi e piccoli.

True story. Nel 1932, la cantante Helen Kane fece causa alla Paramount Publix Corporation per 250.000 dollari, per aver sfruttato con una deliberata caricatura la sua immagine e la sua personalità. La Paramount si difese sostenendo che il suo era un personaggio di pura fantasia. In realtà, la Kane non era l’unico modello di Betty Boop: anche Clara Bow, la star della Paramount, poteva essere considerata come una Betty Boop reale. Le accuse di Helen Kane si basavano sul modo di parlare e cantare del cartoon, che richiamava un modo di parlare molto particolare che caratterizzava la Kane. Al processo, venne dimostrato che la cantante aveva assistito anni prima a una esibizione al Cotton Club di Baby Esther, un’artista afro americana che utilizzava la medesima tecnica che si richiamava al linguaggio dei bambini. Per il giudice, la “tecnica baby” per il canto non era nata con la Kane, per cui la cantante perse la causa….

                          

Le creme solari amiche di mamma

E’ tempo di mare! Anche per i più piccoli, magari alla loro prima vacanza…. E per chi ha al seguito bimbi e neonati, le solite creme ahimè non sono sufficienti.

Diverse marche propongono dei prodotti solari specifici per bambini o addirittura per bebé. Si tratta di creme:

- resistenti all’acqua e alla sabbia

- studiate per limitare i rischi di allergia

- con un indice di protezione anti UVA e UVB elevato

- protettive per il corpo e il viso. 

Senza dimenticare alcuni gesti pratici altrettanto indispensabili:

- applicare il prodotto abbondantemente formando un vero e proprio strato protettivo

- pensare sempre ai lobi delle orecchie, alla nuca e ai piedi

- indugiare più volte sulle spalle e sul viso

- applicare di nuovo il prodotto dopo ogni bagno.

Attenzione: anche l’indice più elevato non protegge completamente il bambino! L’eritema solare si presenta quando il bambino è stato esposto al sole senza applicare la crema protettiva. Per alleviare il rossore e il prurito sono molto efficaci i bagni o gli impacchi di acqua fredda tenendo il bimbo all’ombra o in luoghi freschi. Utili anche le creme emollienti e idratanti. Compaiono vescicole? Assolutamente non perforatele né applicate di vostra iniziativa pomate al cortisone o altri rimedi della nonna quali olio, acqua, infusi, che non siano prescritti dal pediatra.

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Su Fibrille.com I NOSTRI CONSIGLI di creme solari bimbo by Giordani e Mustela

via BORSA DIANE VON FURSTENBERG MOD. TENERIFE | COUNTDOWN | DONNA

Oggi incontriamo una persona scovata per caso sul Web ma che ci ha colpito in maniera particolare…. E che proprio stasera, come la foto anticipa, parteciperà a un bel gesto di solidarietà grazie alla sua arte tutta speciale.

Mi chiamo Tanja, ho 26 anni e sono laureata in archeologia. Attualmente il mio lavoro consiste nello svolgere visite guidate e laboratori didattici coi bambini in un parco archeologico. Il mio sogno però sarebbe quello di lavorare nell’ambito dei laboratori coi bambini di archeologia sperimentale (in soldoni l’archeologia sperimentale riproduce le tecniche di costruzione e lavorazione antiche, nel mio caso preistoriche).

Ecco come si presenta Tanja, timida e decisa. Ma noi vogliamo subito che ci spieghi qualcosa in più di ciò che fa nel tempo libero….

Per quanto riguarda la mia passione per il “fimo”, nasce circa 11 anni fa. Già da piccolissima ho iniziato a passare al setaccio tutte le tecniche di bricolage possibili, ma solo quella delle paste termoindurenti mi ha conquistata così tanto. Quando ero all’università ho pensato di provare a vendere alcune delle mie creazioni per arrotondare le spese ma purtroppo il genere di cose che realizzavo non andava. Notai che su ebay invece stava nascendo una nuova “tendenza”, quella di vendere lotti di charms a forma di dolci. Fatta qualche prova e visto che funzionava, ho iniziato a realizzare prima ciondoli sfusi e poi, in seguito, anche gioielli completi.

Da qui inizia la storia di Luianta in Dumbland. Il sito ufficiale è online QUI e alcuni dei suoi lavori più “dolci” li potete vedere sulla sua PAGINA ufficiale Facebook.








Dopo una pausa di circa un anno dovuta ad impegni che occupavano quasi tutta la mia giornata, mi sono rimessa al lavoro. Attualmente mi sto occupando anche di corsi di bricolage nella provincia di Bolzano e di mercatini dell’artigianato, e  sto producendo un grosso numero di modelli con l’intenzione di aprire presto uno shop su etsy.com

Siamo curiosi di sapere però a cosa è dovuto il nome Luianta in Dumbland….

“Luianta” è un nome che mi accompagna da sempre nel mondo del web, è il nome di un personaggio di un mito delle Dolomiti. L’aggiunta “in Dumbland” è invece più recente: oltre a ricordare nel complesso il titolo del libro “Alice in Wonderland”, la parola viene dal titolo di un cortometraggio di Lynch che mi piace molto come stile in quanto spesso è “surreale e senza senso”. E’ anche una provocazione nei confronti di chi spesso ha definito i miei lavori “adatti solo alle bambine” o come “cose che non indosserei mai”. Le cose fatte seguendo una logica minuziosa a parer mio non sono le più appaganti.

Mamma mia che carattere. E che cosa caratterizza dunque le creazioni di Tanja?

Quello che cerco di fare coi miei lavori è dare un’impronta più vintage ai modelli, che è poi il genere che più mi appassiona; prediligo il bronzo e il rame all’oro e all’argento, e uso spesso il bitume di giudea che è una sostanza che fa sembrare gli oggetti scuriti dal tempo. Mi piacciono i fiocchi e le filigrane e tutto ciò che è rustico e frugale (nastri quasi rigorosamente a scacchi come le tovaglie dei picnic in campagna).

I più esperti avranno sicuramente capito meglio il lavoro che sta dietro a queste creazioni, mentre i meno esperti come noi si accontenteranno di restar veramente stupiti…. La nostra Tanja però non è l’unica artista in circolazione a produrre delle opere artigianali così belle. Così la pagina Facebook Emilia! Siamo QUI ha deciso di raccogliere per una causa importante un po’ di lavori…. Stasera ore 21! SCOPRI di cosa si tratta su Fb!

Oggi incontriamo una persona scovata per caso sul Web ma che ci ha colpito in maniera particolare…. E che proprio stasera, come la foto anticipa, parteciperà a un bel gesto di solidarietà grazie alla sua arte tutta speciale.

Mi chiamo Tanja, ho 26 anni e sono laureata in archeologia. Attualmente il mio lavoro consiste nello svolgere visite guidate e laboratori didattici coi bambini in un parco archeologico. Il mio sogno però sarebbe quello di lavorare nell’ambito dei laboratori coi bambini di archeologia sperimentale (in soldoni l’archeologia sperimentale riproduce le tecniche di costruzione e lavorazione antiche, nel mio caso preistoriche).

Ecco come si presenta Tanja, timida e decisa. Ma noi vogliamo subito che ci spieghi qualcosa in più di ciò che fa nel tempo libero….

Per quanto riguarda la mia passione per il “fimo”, nasce circa 11 anni fa. Già da piccolissima ho iniziato a passare al setaccio tutte le tecniche di bricolage possibili, ma solo quella delle paste termoindurenti mi ha conquistata così tanto. Quando ero all’università ho pensato di provare a vendere alcune delle mie creazioni per arrotondare le spese ma purtroppo il genere di cose che realizzavo non andava. Notai che su ebay invece stava nascendo una nuova “tendenza”, quella di vendere lotti di charms a forma di dolci. Fatta qualche prova e visto che funzionava, ho iniziato a realizzare prima ciondoli sfusi e poi, in seguito, anche gioielli completi.

Da qui inizia la storia di Luianta in Dumbland. Il sito ufficiale è online QUI e alcuni dei suoi lavori più “dolci” li potete vedere sulla sua PAGINA ufficiale Facebook.






Dopo una pausa di circa un anno dovuta ad impegni che occupavano quasi tutta la mia giornata, mi sono rimessa al lavoro. Attualmente mi sto occupando anche di corsi di bricolage nella provincia di Bolzano e di mercatini dell’artigianato, e  sto producendo un grosso numero di modelli con l’intenzione di aprire presto uno shop su etsy.com

Siamo curiosi di sapere però a cosa è dovuto il nome Luianta in Dumbland….

“Luianta” è un nome che mi accompagna da sempre nel mondo del web, è il nome di un personaggio di un mito delle Dolomiti. L’aggiunta “in Dumbland” è invece più recente: oltre a ricordare nel complesso il titolo del libro “Alice in Wonderland”, la parola viene dal titolo di un cortometraggio di Lynch che mi piace molto come stile in quanto spesso è “surreale e senza senso”. E’ anche una provocazione nei confronti di chi spesso ha definito i miei lavori “adatti solo alle bambine” o come “cose che non indosserei mai”. Le cose fatte seguendo una logica minuziosa a parer mio non sono le più appaganti.

Mamma mia che carattere. E che cosa caratterizza dunque le creazioni di Tanja?

Quello che cerco di fare coi miei lavori è dare un’impronta più vintage ai modelli, che è poi il genere che più mi appassiona; prediligo il bronzo e il rame all’oro e all’argento, e uso spesso il bitume di giudea che è una sostanza che fa sembrare gli oggetti scuriti dal tempo. Mi piacciono i fiocchi e le filigrane e tutto ciò che è rustico e frugale (nastri quasi rigorosamente a scacchi come le tovaglie dei picnic in campagna).

I più esperti avranno sicuramente capito meglio il lavoro che sta dietro a queste creazioni, mentre i meno esperti come noi si accontenteranno di restar veramente stupiti…. La nostra Tanja però non è l’unica artista in circolazione a produrre delle opere artigianali così belle. Così la pagina Facebook Emilia! Siamo QUI ha deciso di raccogliere per una causa importante un po’ di lavori…. Stasera ore 21! SCOPRI di cosa si tratta su Fb!

Ariadna Romero, attrice e testimonial Cotril, intervistata in esclusiva da Fibrille

Oggi incontriamo Ariadna Romero, modella e attrice cubana, nonché testimonial Cotril, azienda milanese leader nell’hairstyling, al fianco di Belén Rodriguez.
Fu proprio Cotril a scoprirla e lanciarla nel mondo dello spettacolo attraverso numerosi servizi fotografici di prestigio, fino all’esordio come protagonista nel film di Leonardo Pieraccioni Finalmente la felicità e alla partecipazione allo show tv Ballando con le stelle.

Ma leggiamo direttamente dalle sue parole qualche curiosità in più, sulla sua vita di oggi e di ieri.
La mia infanzia a Cuba è stata felicissima, non ho mai bruciato le tappe. Quando era il momento di giocare con le bambole l’ho fatto, poi ho cominciato la scuola a 5 anni e ho fatto subito gruppo… la fine!! Ne combinavamo di tutti colori!! Una volta addirittura abbiamo bruciato la porta del vicino per incidente…
La mia carriera come modella è iniziata per caso. A Cuba ogni tanto facevo le passarelle come hobby ma mai niente di serio, mentre alternavo gli studi. Poi mi ha trovata un talent scout e… mi è cambiata la vita…
Un inizio come tanti quindi, tra casa scuola amici e… un pizzico di moda…
Ma in Italia ora come procede?
In Italia sto benissimo, trovo che sia un paese da sogno!! Anche degli italiani sono rimasta stupita, è un popolo troppo solare e socievole… Poi io adoro la moda, e senza dubbi quella nasce in Italia!!
Il film con Pieraccioni è stata la mia più grande soddisfazione professionale; mi sono trovata a lavorare in un clima bellissimo, familiare, con delle persone stupende… Mi ricordo che all’inizio mi vedevano un po’ magra e continuavano a farmi mangiare, mi portavano continuamente dei gelati e dei dolci sul set!! In futuro vorrei continuare a fare cinema, sarebbe il mio più grande sogno… Ho già qualche proposta ma preferisco non parlarne per ora, per scaramanzia.
Infine noi di Fibrille siamo particolarmente interessati allo shopping…
Il mio rapporto con lo shopping è di ”amore-odio”. Amo andare nei negozi e prendere tutto quello che c’è, ma poi quando torno a casa lo odio per quello che ho speso! Conosco lo shopping online, preferisco sempre vedere le cose come mi stanno addosso prima di prenderle ma mi piace se mi fido del sito. I social networks li uso spessissimo invece, mi aiutano a mantenermi in contatto con i miei amici nonostante la distanza e poi mi danno anche la possibilità di comunicare con i fans.

Leggi anche la nostra intervista all’attrice Eradis Josende Oberto.
THE OBLITERATION ROOM - Arte interattiva per bambini a cura dell’artista Yayoi Kusama per la Queensland Art Gallery APT 2002.
Inizialmente siamo davanti a un grande ambiente domestico totalmente dipinto di bianco. L’artista rifornisce poi tutti i visitatori più piccoli di migliaia di adesivi che questi possono attaccare liberamente in tutta la stanza. La quotidianità non è qualcosa di monotono ma può essere vissuta come una tela bianca da rinfrescare attraverso l’applicazione di vivaci adesivi colorati a forma di punti. E tutto si trasforma in uno spettacolo di colori. Proprio tutto.
       

THE OBLITERATION ROOM - Arte interattiva per bambini a cura dell’artista Yayoi Kusama per la Queensland Art Gallery APT 2002.

Inizialmente siamo davanti a un grande ambiente domestico totalmente dipinto di bianco. L’artista rifornisce poi tutti i visitatori più piccoli di migliaia di adesivi che questi possono attaccare liberamente in tutta la stanza.
La quotidianità non è qualcosa di monotono ma può essere vissuta come una tela bianca da rinfrescare attraverso l’applicazione di vivaci adesivi colorati a forma di punti. E tutto si trasforma in uno spettacolo di colori. Proprio tutto.

       

Nomination per le “Note di Stile” di Toy G

Toy G e Nomination: concorso Note di Stile

Nomination, leader mondiale della gioielleria in acciaio e oro, ha promosso con TOY G il favoloso concorso Note di Stile: un’occasione unica, dedicata alle fashion addicted, per diventare web testimonial del noto brand di moda.

E vincere, ogni mese, fantastici preziosi firmati Nomination.

Partecipare è semplicissimo.

Sarà sufficiente andare sul sito notedistile.toyg.it, iscriversi nell’area riservata, caricare una o più foto con i look preferiti e corredarli di notizie e curiosità personali. Per diventare web testimonial, infatti, non conta solo la bellezza ma la simpatia, il fascino, quel je ne sais quoi in grado di fare la differenza.

Senza dimenticare le amicizie: saranno infatti i voti degli utenti del web a incoronare, ogni mese, la prima classificata del mese che potrà essere scelta come web testimonial da una giuria presieduta da Gianna Tani e composta da fashion editor e fashion blogger, che ne incoronerà 4 dall’inizio al termine del concorso.

Le web testimonial potranno vincere, oltre a un total look TOY G, un gioiello Nomination in grado di rendere speciale ogni look.

Il concorso terminerà a novembre.

Le sorprese non sono finite: Nomination e TOY G vogliono infatti premiare anche coloro che parteciperanno a Note di Stile votando le loro testimonial preferite mettendo in palio, mensilmente, parure Nomination e total look TOY G.

La fine di una delle donne più belle del mondo: a questo punto meglio essere brutte?

Era splendida, una delle top model regine degli anni ‘80; sfilò per i più grandi (Calvin Klein, Versace, Armani) e fu testimonial delle più importanti griffe legate al mondo della moda; probabilmente qualche ometto se la ricorderà così sulle copertine di prestigiose riviste.

Janice Dickinson oggi ha 57 anni (neanche così tanti!) ed è scrittrice e conduttrice televisiva di successo negli USA. Tra le sue pubblicazioni, è del 2004 il libro “Everything About Me Is Fake… And I’m Perfect!”, nel quale tra l’altro si dichiara contraria a qualsiasi intervento di chirurgia estetica. Buoni propositi non seguiti dai fatti: invecchiare per una donna bellissima deve essere duro, ed ecco il ricorso ai ritocchi estetici che, con il tempo, diventano una vera dipendenza, alla ricerca della perfezione perduta che non può più ritornare, se non in forma di maschera grottesca…

  

Anche l’abbigliamento dovrebbe farsi più sobrio: dato lo scempio impietoso che il tempo ha operato sulle gambe… Ma gli interventi estetici hanno un costo elevato, una spesa che per Janice è diventata, nonostante i risultati negativi, un appuntamento frequente: pare che Janice sia in arretrato con i soldi dell’affitto per una casa di 3.000 metri quadrati nella zona ovest di Los Angeles… Il suo debito ammonterebbe a circa 20/30.000 dollari: il costo di tante sedute di botox.

Un triste esempio di tante altre…. IT’S A MAD WORLD

Saldi privati e trunk show per Luisa Beccaria

Martedì 29 maggio, dalle ore 18,00, Luisa Beccaria è tornata eccezionalmente a Roma nel suggestivo giardino dell’Hotel de Russie in Via del Babuino 9 per una serata all’insegna dello stile. DRINKS & FASHION è stato un incontro con amici, giovani fans, trend-setter e socialite capitoline, ma soprattutto una presentazione delle ultime creazioni del brand milanese: quelle della collezione primavera-estate 2012, più una preview della collezione autunno-inverno 2012/2013.
Tableaux vivants interpretati da attrici, femmes fatales e giovani ragazze, testimonial d’eccezione per l’esclusivo appuntamento romano.

Luisa Beccaria: Fashion Cocktail allHotel de Russie

Sogno, grazia e leggerezza sono i fondamenti dello stile new romantic firmato Luisa Beccaria. Oggi la Maison è riconosciuta per il suo look glamour raffinato e sensuale, in grado di far sognare le donne di tutto il mondo, tra cui Madonna, Anne Hathaway, Sarah Jessica Parker, Jennifer Garner, Halle Berry, Nicole Kidman, Kate Winslet, Angelina Jolie…

Le collezioni Luisa Beccaria sono presenti nei più importanti negozi del mondo. La Maison guarda al futuro con entusiasmo grazie a nuovi progetti di apertura a Londra e New York, ed un importante progetto di espansione nel Medio Oriente, oltre che progetti di licenze in accessori e interiors per dar vita ad un mondo firmato Luisa Beccaria. Voluttuose e audaci, le sue muse sono poetiche e leggiadre, sognatrici, forti e contemporanee.

Il background culturale e artistico di Luisa Beccaria emerge in tutto il suo percorso creativo. Natura, viaggi e arte sono costante ispirazione per le sue collezioni. Luisa Beccaria crea i suoi eclusivi tessuti, sviluppando jacquard e stampe. L’indefinita palette cromatica, le lavorazioni su materiali pregiati e impalpabili come il tulle e lo chiffon, guarniti con drappeggi, plissé e rouches sono diventati ormai la cifra stilistica della Maison. Se gli abiti da sera racchiudono il sogno di Luisa Beccaria, dove la continua ricerca si fonde con volumi e costruzioni couture, sempre più rilievo assume lo sviluppo della parte giorno e degli accessori, dove chemisiers, tailleur, bluse e maglieria sono diventati pezzi indispensabili, pensati per donare bellezza a chi li indossa.

E proprio alcuni dei modelli delle ultime collezioni prêt-à-porter sono stati al centro dell’appuntamento romano di ieri. La collezione primavera-estate 2012, dal nome evocativo Un viaggio sentimentale nel Mediterraneo, si contraddistingue per essere un indimenticabile viaggio dipinto nei più incantevoli scenari dell’Europa mediterranea. Le silhouette sono affusolate e fluttuanti, gli abiti freschi e donanti. Ricercati intagli ricami ton sur ton impreziosiscono mini abiti e giacche, pizzi di lino disegnano shorts o chemisier. Impalpabili stampe floreali adornano bluse e gonne al ginocchio, costruendo look innovativi con maglie di chiffon. Abiti in tulle a pois si alternano a camicie con maniche che si aprono come l’infiorescenza di una calla, sempre abbinati a sandali, mary jane e accessori che richiamano il fascino degli anni ‘70. La sera, gli abiti rimangono leggiadri, ma si arricchiscono di delicate sovrapposizioni di organza e tulle che tratteggiano una figura voluttuosa e sinuosa.

Oltre a queste proposte per la primavera-estate, il brand Luisa Beccaria ha proposto anche una preview della collezione autunno-inverno 2012/2013, Armoniosi Contrasti, che punta su una contrapposizione concettuale di leggerezza e struttura. Focus una donna pragmatica che lavora, ma sogna. Variazioni sul tema degli intarsi, delle incrostazioni dei ricami e del pizzo sangallo, anche su tessuti in lana e più prettamente invernali e corposi. Cappotti vestaglia, affusolate tuniche in velluto nei toni dell’avorio che si alternano a chemisiers e vestes sartoriali a cappe total black arricchite da broderies macramées. Effetti tridimensionali, intagli su crêpe miscelano linee pure e rigorose ad una sensuale e morbida libertà, per un appuntamento da non perdere.

Tutte le amiche e fan capitoline potranno approfittare anche di una esclusivissima vendita privata che si tiene oggi mercoledì 30 e domani giovedì 31 maggio, sempre presso l’Hotel de Russie, dalle 10 alle 19 (per App: lucilla@luisabeccaria.it - tel. + 39 347.0523765).